Scaricare o non scaricare… questo è il dilemma.

Tecnologia

Di recente molti operatori stanno iniziando ad applicare il traffic shape alle loro connessioni.

Il traffic shape è una tecnologia che permette di limitare la banda passante assegnata ad una connessione o ad un’applicazione specifica.

Il motivo per cui hanno deciso di applicare questa tecnologia è che le dorsali sono ormai sature, e per permettere a tutti di fruire di una connessione ad Internet con una velocità discreta, devono limitare porre dei limiti a chi la banda la usa indiscriminatamente, e l’indice cade in questi casi sempre sul peer2peer.

Infatti spesso i programmi per lo scambio di file peer to peer sono configurati male, nella speranza che un contenuto venga scaricato velocemente, come un film o una canzone.

Il traffico generato in questo modo, inficia poi sulla normale navigazione altrui creando notevoli disagi. Pensiamo ad una telefonata VoIP che inizia a sentirsi a tratti, oppure ad un filmato che si vede a scatti. A questo punto ben vengano delle politiche di questo tipo.

Personalmente mi sono imbattuto, in un mio precedente lavoro, in una problematica simile e la mia scelta è stata addirittura di tagliare il traffico peer 2 peer.

Nasce però un problema, vista la moltitudine di protocolli peer2peer che esiste oggi, come faccio a discernerli senza bloccare un’applicazione lecita come skype. Inoltre con l’avvento dell’agenda digitale italiana, si paventa l’ipotesi della tassa di scopo, che dovrebbe rappresentare l’equo compenso per le ADSL. A quel punto come posso pagare una tassa per qualche cosa che non faccio?

E come pagare l’ICI per una casa che non ho. Vero è che la battaglia sui contenuti audiovisivi ormai si è spostata dal peer2peer ai grossi servizi di condivisione file come mediashare ed affini.

Alla fine dei giochi il dilemma rimane: Scaricare o non Scaricare?

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