Il futuro: i motori di ricerca

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Che oggi le informazioni siano qualche cosa di molto prezioso, penso che ormai sia un dato di fatto, e Wikileaks in tal senso ne è una dimostrazione molto eloquente.

Ma quando la mole di dati, non ha un adeguato strumento di indicizzazione, il suo valore inizia decisamente a scendere. Questo perchè non lo si riesce a consultare velocemente, e più è vasta la quantità di dati tanto più si accentua il problema.

La soluzione a tale problema ce l’abbiamo sotto gli occhi da diverso tempo, se consideriamo Internet la nostra mole di dati ed i motori di ricerca il nostro strumento di indicizzazione. Ed ogni giorno vengono implemetate sempre nuove tecniche di indicizzazione, anche per cercare di combattere lo spam che inizia ad infestare questi strumenti, ma nonostante queste le nuove tecnologie, spesso per ricerche specifiche non si riesce a trovare il risultato voluto.

Una strada alternativa al semplice motore di ricerca è rappresentato dalle wiki, che per me rappresentano la naturale evoluzione delle vecchie directory di URL. In una Wiki viene riportata l’informazione, sintetica o complessa che sia, e una serie di link interni e/o esterni alla wiki, per approfondire l’informazione.

Rispetto al motore di ricerca, cosi come accadeva per le directory, il risultato della ricerca è più mirato ma con il grosso rischio di perdere elementi importanti alla nostra ricerca perchè non ancora indicizzati nella wiki stessa.

Infine ci sono i social network, che nati come strumento di comunicazione, oggi secondo me rappresentano l’integrazione tra i motori di ricerca tradizionali e le wiki. Le informazioni vengono indicizzate dagli utenti, permettendo una valutazione approfondita del contenuto ed inoltre vengono relazionate ad altre informazioni come in una wiki. Il social network rispetto ai motori di ricerca ed alle wiki, ha una prerogativa a cui molte aziende, sopratutto di marketing, ambiscono, la profilazione. Il social network per sua natura crea al suo interno dei gruppi di persone, ogni gruppo ha delle sua prerogative. C’è il gruppo a cui piace una squadra di calcio, che ha interessi per l’archeologia, etc. etc. In questo contesto le informazioni riportate da un gruppo, al di là dello spam, sono profilate. Quindi partecipando ad un gruppo di mio interesse, in automatico accedo alle informazioni indicizzate dallo stesso secondo i propri criteri. Il tutto rispettando la privacy perchè ad essere profilata è l’informazione e non l’utente.

Penso che oggi ci siano tutti gli elementi per realizzare il motore di ricerca del prossimo decennio, il difficile sarà integrare tutti gli strumenti citati e soprattutto renderli fruibili dall’utente medio. Stiamo a vedere se le aziende del settore, oltre a farsi la guerra dei brevetti, saranno in grado di evolvere gli strumenti di ricerca o se sarà l’utente ad evolversi, e ad integrare il risultato dei diversi strumenti di ricerca per trovare le informazioni che cerca.

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